"Dal canto mio"
Dal canto mio/ è una piccola vacanza sonora fatta di musiche, parole in prosa, in versi, cantate e scandalosamente mescolate senza alcun pudore o regole precostituite. La sottile linea rossa che unisce queste maglie apparentemente sciolte è la donna: i suoi amori, le violenze subite, i suoi tic, le sue fobie… E quando si parla tra donne, unico grande assente protagonista è l’uomo, manco a dirlo, che dietro le quinte suggerisce frammenti di memoria, ispira vita vissuta o inventata, infrange sogni o dirotta illusioni. Che tutto questo sia cantato, parlato, gridato o sussurrato non ha importanza. Poco importa che il canto abbia inizio con un accordo in sol, con un sospiro o con un pianto: è solo ghiotto pretesto perché il teatro - quello che ci si auspica - sia sempre finto e mai… falso. Una prova d’attrice, quindi, intelligentemente attenta a non varcare il delicato confine tra femminile e femminismo.